giovedì 11 novembre 2010

Tutto cade... ri-costruire si può!

Il vangelo della domenica (Lc 21, 5-19)

"Di tutto quello che ammirate non resterà pietra su pietra che non venga distrutta".

Il Tempio di Gerusalemme viene distrutto...
le nostre convinzioni vengono spesso distrutte, i nostri punti di riferimento, gli argini di un fiume in piena, le aspettative nella politica, le relazioni affettive, i contratti di lavoro...

La distruzione: rovina o riscatto? Fine o nuovo inizio? Inutile o necessario?

"L'alluvione a Vicenza è stata occasione di grande solidarietà tra i cittadini" racconta Ivano. Sofferenze e dolori ormai attraversati vengono ricordati come grandi occasioni di crescita umana e spirituale.

La fine del mondo: reale o inventata? La stiamo già vivendo o deve ancora venire?

"Io ho un po' paura del giudizio finale di Dio!" ci hanno inculcato per secoli. Pedagogicamente ha funzionato? E' servito per amarci di più? Compiere (o non compiere) un gesto per paura di andare a finire all'inferno non è forse troppo poco?
"Io ho paura che questo mondo diventi un inferno!" sarebbe un passo più in là. Ma più che mosso dalla paura vorrei essere mosso dalla passione, dal desiderio, dall'amore.
Lasciare ai miei figli un mondo migliore.
Essere felice relativizzando le cose.
Cercare l'armonia sociale prima del benessere individuale.

I martiri: servono davvero? A che cosa?
Ho come l'impressione che abbiamo ancora troppo bisogno di mitizzare un individuo che rappresenti una perfezione ultraterrena. Tutti possiamo essere perseguitati, ma guai a noi se ce lo cerchiamo soltanto per il gusto di fare i martiri! Arrivano le processioni, le incensazioni, le cassette per le offerte... martire come una star,
400 partecipanti al suo corso!
E' possibile uscire dal mito del mercato rimanendo dentro la storia, attraverso scelte critiche e responsabili, e sentirsi diversi, sfigati, "fuori moda", soli... è questa, secondo me, la sfida di oggi.

1 commento:

  1. Questo brano del Vangelo mi ha mandato un po' in crisi: quanto mai attuale! Non so sabato come reagiranno i ragazzi a Catechismo quando lo spiegheremo e che domande ci faranno!
    Sì, Federico, essere fuori moda è la vera sfida di oggi: cercare di essere coerenti con se stessi, non badando al giudizio degli altri, pensando con la propria testa. A volta sembra di essere una mosca bianca!

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