mercoledì 31 agosto 2011

Gli appelli e la laicità

Una lettera di Paolo Rabassini a proposito degli appelli come quello di Alex Zanotelli.

Salve,
ho ricevuto l'appello di Alex Zanotelli tramite un'amica. L'ho firmato perché lo condivido pienamente. Però sento di fare alcuni appunti, non solo su questo, ma su altri analogi appelli fatti da cattolici definiti "di strada" che, pur non essendo credente, apprezzo moltissimo. Infatti essi si richiamano sempre a certi valori accreditandoli sempre e solo ai credenti, soprattutto cattolici, come se questi valori fossero una loro prerogativa esclusiva. Cioè non parlano mai di valori universali che dovrebbero appartenere a tutti. In loro, mi dispiace dirlo, manca una vera laicità, quella laicità che spesso possiamo trovare in quei laici aperti a tutte le culture. Nello specifico dell’appello, fra l’altro, ho trovato una grossa falsità: - non è il “Vangelo di Gesù” che ha inventato la strada della “non violenza”, ma questa è stata cercata e concretizzata da soggetti appartenenti a culture e religioni diverse. [...]

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1 commento:

  1. salvo a. emma u.1 settembre 2011 19:01

    FINALMENTE ci stiamo arrivando...La storia di Gesù potrebbe non essere riferibile ad una sola persona ma esseresi ispirata a dei modelli di uomo illuminato o sulla via dell'iniziazione.
    Vite esemplari di uomini cosi sono rintracciabili in tutte le civiltà. Solo che di quelle anteriori al = d C circa non sono rimaste fonti.
    Ma nello stesso racconto di Horus(Egitto) si parla di un concepimento verginale tra un dio e una donna. E il mito di Dioniso (simbolo della vite, lo stile id ivta dei seguaci, la sua trasformazione dopo un viaggio etcc) sembra il calco di quella di Cristo.
    Idem per valori universali che i cattolici (arroganti, colonislisti, predatori con la smania del primato da farsi riconoscere) attribuiscono alla sua predicazione ma che secondo me sono iscritti nel cuore dell'uomo che si alza e guarda il cielo (an tropos). Quindi a prescindere da provenienza, cultura, intelligenza, età e sesso (anche se nella spiritualità le donne si dimostrano più fedeli e coerenti senza eccessi e forse per questo il patriarcato le ha sempre interdette dalla gestione del sacro...)

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