sabato 24 aprile 2010

"A questo amore non voglio rinunciare"

Una lettera, una testimonianza, un grazie

Caro Federico,
ieri sera per l'ennesima volta ho riletto alcuni passaggi del tuo libro nel quale per molti aspetti rivedo la mia vita. Mi sentivo proprio giù. Avevo avuto una discussione con il vescovo e una con mia madre. E due discussioni così, nella stessa giornata – credimi - sono veramente difficili da sopportare.

Mi chiamo S. e ho 36 anni, prete dal 1999. Sono parroco da quasi quattro anni, ho conseguito pure il dottorato a Roma in Storia della Chiesa, quindi insegno pure nel Seminario della mia diocesi, membro pure del consiglio presbiterale. Uno insomma che è riuscito a creare una bella immagine di sè e che adesso non riesce a far capire il perchè l'amore per una donna gli abbia dato la gioia di vivere che non aveva mai avuto.
Con lei sono risorto in tutti i sensi.
L'ho conosciuta quando sono arrivato in parrocchia, per due anni e mezzo è stato un non rendersi conto da parte mia di ciò che stava avvenendo. Ma come potevo? Ero convinto che a me non potesse accadere. Ero convinto di essere diverso. I traumi che mi portavo da bambino mi avevano segnato totalmente. Ma poi è arrivata lei e tutto è cambiato. Con lei sono riuscito ad essere me stesso. Con lei ho capito di essere normale. A lei sono riuscito a dire tutto di me e lo stesso è stato per lei. E ora non riesco a fare a meno di lei nella mia vita. All'inizio, circa un anno fa, da persona razionale come sono sempre stato, ho pensato di poter gestire la cosa ma non è stato così. Ne ho parlato con qualcuno cercando comprensione, ma è fuori da ogni logica. "Non può essere, ti sei infatuato, e poi lei è pure separata con due bambini, che futuro potete avere? Hai una posizione, hai fatto un percorso non puoi mandare tutto all'aria". Credimi, è una lotta continua. Dovrei andare dallo psicologo secondo il vescovo, i miei sono distrutti, perchè la gente può pensare che....
La pace la trovo solo in lei, e devo dire che grazie a lei anche il mio rapporto con Dio è diventato più vero, più normale. Progettiamo insieme il nostro futuro, ho pure detto al vescovo che voglio dare le dimissioni da parroco, ma quasi non mi ha voluto ascoltare.
Credimi che ci sono momenti in cui mi abbatto, ma altri in cui trovo una forza dentro che mi dice che a questo amore non voglio rinunciare. Ecco perchè ti dicevo che ieri sera, rileggendo alcune pagine del tuo libro, ho trovato un po' di consolazione. Mi sono detto: "Se loro ce l'hanno fatta, perchè non possiamo farcela anche noi?"

Scusa queste mie riflessioni scomposte ma era da tempo che avevo pensato di scriverti una mail e stamattina ci sono riuscito.

Volevo solo dirti GRAZIE dal profondo del cuore.

A presto.
S.

2 commenti:

  1. Coraggio!!!vai avanti...lotta per il tuo amore!!
    un abbracci
    Laura

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  2. Ciao S.

    non ti abbattere, vai avanti non devi rinunciare alla tua donna, l'amore é la cosa più bella che ci possa succedere.Lascia perdere la gente
    Un abbraccio forte
    Elena

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