giovedì 3 settembre 2009

REAZIONI ALL'APPELLO PER LA LIBERTA' DI CURA

Noto come il tema della libertà di coscienza, in riferimento alle questioni eticamente sensibili, sia il maggior ostacolo della dottrina cattolica. Fortunatamente sui temi che riguardano il sociale, ultimamente si sta notando un'apertura da parte dei rappresentanti della Chiesa cattolica, che ad esempio si pronunciano contro le nuove norme sull'immigrazione, anche senza ottenere risultati concreti (come mai?). L'appello "onoriamo i poveri" promosso dai Beati costruttori di Pace ha trovato moltissime adesioni tra preti e religiosi. E questi non verranno mai richiamati, perchè è ormai chiaro che il messaggio di Gesù è un messaggio di accoglienza, soprattutto nei confronti di chi ha più bisogno. Quando verrà riconosciuto come valore evangelico il valore della libertà di coscienza?
Parlare di libertà di coscienza, significa relativizzare la parola del papa, le posizioni ufficiali della Chiesa. Insomma significa renderle inutili, o di poco valore. Ecco perchè IL VATICANO CENSURA PRETI E RELIGIOSI FIRMATARI DI UN APPELLO PER LA LIBERTÀ DI CURA

35151. ROMA-ADISTA. Un’intimidazione con pochi precedenti quella appena avviata dal Vaticano contro 41 preti e religiosi che poco più di cinque mesi fa firmarono un appello “per la libertà sul fine-vita” promosso dalla rivista MicroMega dopo la morte di Eluana Englaro e durante la discussione al Senato del disegno di legge sul testamento biologico, poi approvato lo scorso 26 marzo (v. Adista n. 37/09).

Ad agosto – riferiscono ad Adista fonti vaticane – sarebbe infatti partita dalla Congregazione per la Dottrina della Fede una lettera indirizzata ai vescovi diocesani e ai superiori provinciali dei 41 preti e religiosi contenente un ordine preciso: convocare i sacerdoti per richiamarli all’ordine ed eventualmente punirli. La libertà di pensiero e di espressione, secondo la Santa Sede, la colpa dei firmatari che avrebbero dato la loro adesione ad un testo giudicato contrario alla dottrina cattolica, dal momento che ammette la possibilità di rifiutare alimentazione e idratazione. L’aggravante è che il testo è stato pubblicato su MicroMega, cioè una rivista in ritenuta in Vaticano laicista ed anticlericale. Il direttore del mensile, Paolo Flores D’Arcais, interpellato da Adista, reagisce così alla notizia dell’iniziativa vaticana: “Questa ennesima intimidazione contro la coscienza che a parole viene ritenuta sacra fa parte di uno smaccato scambio simoniaco tra la Chiesa e Berlusconi: anti-testamento biologico subito da una parte, ammorbidimento delle polemiche sui comportamenti pagani di Berlusconi dall’altra”.

Nessun commento:

Posta un commento