domenica 4 ottobre 2009

IN ECUADOR, TRA CHIESA E SCIOPERI

POCHE PAROLE DALL'ECUADOR PER RESTARE IN CONTATTO

di Fabio Lazzaro*

E' già passato più di un mese e quante cose da raccontare…
A livello político in questo momento difficile per il governo e per il Paese, a livello lavorativo, a livello abitativo, a livello di fede…
Nel mese di settembre ho iniziato a lavorare come Coordinatore sociale del MCCH per la regione di Cotopaxi. Questa fondazione nella quale mi sono bene inserito lavora con progetti agricoli e di formazione umana in comunitá molto povere del campo e con comunità indigene. Per questo sto cercando di iniziare presto anche un corso di “quichua”, la lingua delle nazionalitá indigene.
C’è un bel clima di lavoro con i colleghi ed è bello sentirsi una persona qualsiasi, senza titoli, semplicemente qualcuno che vuole imparare per aiutare queste persone.
E le opportunitá arrivano.. in quest’ultima settimana ho avuto incontri con persone del ministero del turismo e con altre della Vicepresidenza della Repubblica per progetti da finanziare e che dovrò seguire. Sto girando molto per conoscere le zone dove MCCH è presente e dove molti stanno aspettando di essere accompagnati con incontri di carattere spirituale e di integrazione comunitaria. Veramente qui si capisce la frase di Gesù…”sono un gregge senza pastore..”
A livello di fede sono le persone semplici del campo che vivono tremende situazioni di ingiustizia a contagiarmi… sono i vulcani Cotopaxi e Iliniza che vedo dal mio appartamento al quinto piano a ricordarmi come è semplice sentirsi accompagnati dal Signore della vita….mentre ogni domenica che frequento una Chiesa cattolica diversa di Latacunga dove vivo, non riesco per nulla a sentire la presenza divina in riti freddi e noiosi, in monologhi dove la gente non può dire nulla (e che voglia di alzare la mano…) con liturgie e teologíe preconciliari…
Sempre più cresce la voglia di organizzare un gruppo bíblico e di preghiera dove poter offrire uno spazio di crescita critica e adulta verso la vita, la Parola e verso una Chiesa gerarchica che qui, ancor di più, vive di rendita e continua ad approfittare dell’”ignoranza” o semplicità della gente… a cui basta una statua da toccare per sentirsi vicini al Signore…
Ma che tipo di Dio stiamo comunicando??? Cosa starà pensando Gesù durante celebrazioni dove si parla più di Maria che di Lui, più dei dogmi che del vangelo, più delle regole, dei buoni propositi che di parole che contagino vita?
Non è questa la Chiesa in cui credo! E continuo ostinatamente a credere che un’altra Chiesa è possibile… e continuo a cercare in posti equivocati la presenza viva di Gesù… e non si fa trovare lì… è già un passo più avanti.
Lo percepisco presente più nel presidente dell’Ecuador che nel clero in questo momento, col suo sforzo di cambiare le regole del gioco. Tante leggi stanno uscendo tra molte polemiche… per il fastidio che danno alle oligarchie di sempre. Per esempio in questa settimana sono in corso 2 scioperi (uno di una parte degli insegnanti… che si oppongono ad essere esaminati…molti insegnano senza sapere nulla; e un altro degli indigeni shuar dell’Amazzonia e altre regioni.. contro la legge dell’acqua)… Quest’ultimo movimento di protesta ha già procurato una vittima e il clima è molto teso… si sono organizzati con fucili, lance e veleno.. e sono mossi da persone che vogliono far cadere questo governo di cambio storico. E’ incredibile come si arrivi a protestare contro una legge che per la prima volta pone l’acqua come bene invendibile che va prima al bisogno umano, familiare e solo alla fine alle imprese.. finora è sempre stato il contrario.
Ad esempio le comunità che io visito sono ai piedi del Cotopaxi un nevaio incredibile… e sono senza acqua!! Perchè quasi tutta va alle aziende che producono fiori.. e non a chi non può coltivare nulla nel suo orto perchè c’è solo polvere… ai piedi di un nevaio!!!
Tante ingiustizie che vedo ogni giorno e per cui sono chiamato da Dio a restare qui, non più con un ruolo clericale (per fortuna), ma con la stessa fede e speranza nel fratello e Signore Gesù compagno di strada di tanta gente che ha bisogno di essere accompagnata.
Non voglio annoiarti.. anche per avere qualcosa di cui parlare il prossimo mese (mi sono riproposto di scrivere nel sito ad ogni inizio mese)… voglio solo ricordare a tanti amici, preoccupati per me, che sto bene… proprio bene.
Sto sistemando poco a poco la casa.. la prossima volta condividerò delle foto.
Sto sistemando con difficoltà le carte per essere legale..(mi costeranno più di 800$ in totale)!
Ho aperto ieri il mio conto in banca e ho ricevuto il primo stipendio..
Sto facendo la spesa e cucinando, passeggio e osservo… medito e prego.
Cerco e mi interrogo…con il desiderio di rendere poco a poco il mio cuore un po’ più umile (che non vuol dire silenzioso! ma disponibile al Signore…)
Un abbraccio a tutti voi che mi leggete.
Mi tróvate anche in Skype e Messenger…
Per qualsiasi contatto.. magari per organizzare un viaggio in Ecuador l’anno prossimo… scrivetemi pure a fabiofubex@gmail.com... O state in contatto con Federico.

*Secondo il codice di Diritto Canonico, Fabio Lazzaro è ancora prete, perchè non ha ancora chiesto la dispensa nè ha ricevuto l'"elevazione" allo stato laicale. Attualmente però sta sperimentando volontariamente la spogliazione dal ruolo ufficiale di prete, ed è giusto, per rispetto, eliminare qualsiasi titolo ( don, padre, ecc...) che lo "sacralizzi", che cioè lo separi dal resto della gente con la quale vive. Se in futuro la sua gente lo riconoscerà autorevole guida spirituale della comunità, avrà il titolo che si merita.

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